Wednesday, 16 December 2020 10:08

Come risvegliare l'energia della Kundalini

Come risvegliare l'energia della Kundalini

Come risvegliare l'energia della kundalini per migliorare il proprio benessere. L’energia Kundalini si differenzia rispetto alle energie viste finora, essa viene definita anche fuoco serpentino, dato che se osservata con la chiaroveggenza, appare come un fuoco liquido che percorre il corpo, muovendosi a spirale e formando un’elica, molto simile a un serpente che avvolge un bastone perfettamente dritto. Il suo risveglio si manifesta da prima alla base della colonna vertebrale fino al centro spirituale per eccellenza situato alla sommità del capo. Kundalini si trova nel centro di base ed è dormiente, il suo risveglio avviene attraverso uno sforzo di volontà risoluto e prolungato che coinvolge il muladhara, quando questo accade manifestiamo una grande forza irresistibile, capace di energizzare tutti i corpi sottili compreso il corpo fisico stesso e tutti i chakra, ma questo processo non è finalizzato solo a dare maggiore forza ai corpi, ma bensì permette il risveglio delle facoltà psichiche della coscienza, dando forza al nostro cervello affinché sia in grado di registrare e comprendere le nuove esperienze.

Per fare questo però è necessario che l’andamento della Kundalini rispetti un ordine preciso e una modalità che si distingue tra gli esseri umani, questo perché il suo risveglio può avere effetti devastanti e pericolosi su colui che lo esercita in malo modo, spesso alcune discipline sollecitano tale risveglio con delle pratiche che se osservate appaiono del tutto errate e pericolose per il praticante. Il mio Maestro Choa Kok Sui, affermava che il processo deve sempre partire da uno stimolo spirituale e che i chakra superiori quelli più vicini alla connessione con l’anima, devono mantenere il controllo su quelli inferiori. Questo per evitare che le sindromi da risveglio mettano in circolo istinti incontrollabili, dato che l’effetto moltiplicatore e amplificante della kundalini, può portare a conseguenze tutt’altro che gestibili, a ragion di questo passaggio sempre il mio Maestro esortava i suoi studenti a praticare la meditazione sulla kundalini attraverso fasi alternate di pulizia e di energizzazione, ma solo dopo un processo piuttosto impegnativo di purificazione dell’intero corpo e dei corpi sottili, questo ci basta per capire quanto sia importante che tale processo di risveglio debba avvenire in condizioni di pulizia accurata, prima di verificarsi.

Per poterla dominare, occorre sviluppare una grande forza di volontà capace di esercitare il controllo su di essa, specialmente quando accade che tale risveglio si presenti improvvisamente, dato che questo può succedere senza che una persona ne sia consapevole. Spesso quando parliamo di Kundalini è facile pensare che appartenga solo al mondo spirituale e soprattutto New Age e questo accade anche per tutte le tematiche trattate fino a qui, in verità tutto ciò di cui parliamo anche se per alcuni è richiesto uno sforzo di apertura mentale importante, regola la nostra realtà fisica e la influenza enormemente, la differenza consiste nel solo fatto di conoscere queste informazioni e successivamente esserne pienamente consapevoli, possiamo dire che il mondo è fatto di persone consapevoli e non consapevoli, poi di queste bisognerebbe distinguerne i vari livelli di consapevolezza. Questo per dire che a volte possiamo incontrare persone che anche senza aver sviluppato un percorso spirituale possono comunque aver attivato questa energia serpentina, senza saperlo e avere un effetto amplificato nella loro vita a volte in bene e a volte in modo negativo, questo secondo la loro capacità di controllo come citato precedentemente. Secondo alcuni scritti teosofici, la capacità di padroneggiare il fuoco sacro dipende dall’esperienze di vite passate, in cui questo si è già attivato e che ogni volta viene ripreso nel corpo e l’identità nuova per essere sviluppato, questo fuoco si divide in Sette livelli di attivazione, suddivisi a loro volta da altri 7 sottolivelli, questo significa che il suo sviluppo completo avviene su 49 sottolivelli, in cui la Kundalini modifica il suo stato di materia sottile, passando da una fase più gassosa iniziale a una fase sempre più solida con una durezza maggiore e questi passaggi di stato si possono avvertire anche nel corpo durante la sua transizione da un chakra all’altro.

Durante questi cambiamenti il corpo si modifica insieme alla realtà terrena che si sta vivendo, il potere aumenta in modo esponenziale, insieme a tutte le facoltà tra cui la chiaroveggenza, ma questo non necessariamente comporta il fatto di dover fare drastiche scelte di vita, spesso la vita prosegue normalmente con accorgimenti necessari che rendono la stessa decisamente più interessante. Durante le fasi di sviluppo di questo fuoco sacro anche i processi karmici vengono accelerati, per fare in modo che eventuali blocchi passati possano essere sciolti in profondità, il passaggio di questa energia richiede come già detto un ambiente pulito e quindi ogni chakra deve essere accuratamente purificato prima di poterla accogliere e poterne contenere così la grande forza, diversamente la stessa tenderà a far stappare il blocco amplificando in modo drastico la proiezione del blocco e delle sue cause sottoforma di difficoltà nel corpo, nella mente e nella propria realtà di vita. Così da non renderle sempre facili da gestire, pertanto anche una malattia può essere sviluppata a seguito di un risveglio improvviso di un livello di Kundalini, con questo non bisogna temere questa energia, ma occorre conoscere le informazioni corrette per prendere atto di come poterle gestire, in quanto i risultati potranno essere senza dubbio entusiasmanti e aiutarci a conoscere un lato di noi molto interessante, questa forza come già affermato è in grado di nutrire i nostri chakra fortemente e di amplificarne le facoltà psichiche.

La cosa interessante è che questa conoscenza viene tramandata a noi da diverse generazioni di popoli contaminando anche quelle che sono oggi le religioni dominanti delle culture mondiali, dimenticandone purtroppo il significato, così anche la medicina stessa utilizza spesso il caduceo come simbolo. Il caduceo raffigura i due serpenti avvolti a spirale lungo una verga e il numero di volte che essi si incrociano corrisponde al numero di chakra maggiori, per poi finire uno di fronte all’altro, osservandosi. Sebbene vi sia un chiaro richiamo alla tradizione greca, dato che si fa riferimento al Dio Greco Ermes, il quale controlla l’equilibrio tra il bene e il male presenti nell’uomo, il caduceo rappresenta chiaramente la natura della Kundalini. Le ali in questo caso simboleggiano l’intelligenza che si erge al di sopra degli altri, mentre i due serpenti rappresentano la capacità di dominare gli elementi acqua, terra, fuoco e aria, nella farmacia questo simbolo viene utilizzato per indicare l’equilibrio con cui si utilizzano gli elementi, perché tutto può essere considerato velenoso, ma il dosaggio corretto è in grado di rendere il veleno curativo, questo succedeva anticamente proprio come accade anche oggi con la chimica dei farmaci. Nonostante il significato possa essere di libera interpretazione, questo simbolo rimane senza dubbio emblematico di una conoscenza più esoterica, nella religione è talvolta facile incontrare oggetti che riproducono i due serpenti che si incrociano e si guardano negli occhi, questa ci dà senza dubbio indizi su quanto la verità sia universale.

Dott.Croci Fabrice

Sono Il fondatore di Energia Spirituale, conduco gruppi di meditazione e insegno concetti di energia e spiritualità. Sono un Live Spiritual Coach e mi occupo di Pranoterapia! Amo scrivere sul mio Blog! Ho un dottorato in Psicologia! E sono un imprenditore.

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