Monday, 17 June 2019 07:38

Desmond Doss. La preghiera e la Fede come vere Armi.

Nasce a Lunchburg in Virginia il 7 Febbraio del 1919, è diventato famoso per le sue gesta a tal punto da inspirare il film di Mel Gibson: La Battaglia di Kacksaw Ridge. Ricevendo la medaglia d'onore ( Medal of Honor) per essersi distinto sul campo di Battaglia; ma la cosa più incredibile è che la sua partecipazione come soldato e le sue gesta sono state esemplari per non aver mai abbracciato il fucile e nessun tipo di arma in grado di uccidere, pertanto il merito all'onore è andato a lui, per aver salvato molti suoi comilitoni che si trovavano feriti sul campo, in una sanguinosa battaglia con i Giapponesi combattuta sul Pacifico nell'Isola di Okinawa.

L'unica arma a sua disposizione: "La Fede" egli infatti apparteneva alla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno ed entrò nell'esercito come primo obiettore dell'esercito Americano nella storia, destando da subito indignazione e malumore tra i suoi  compagni militari, ma in particolare tra gli ufficiali e il comandante, nonostante si rifiutò più volte di obbedire all'ordine di impugnare le armi, sconfisse il pregiudizio iniziale e dimostrò un coraggio al di sopra di qualsiasi soldato valoroso e lo fece calando da una barriera ben 75 soldati feriti, nella trama del film tra questi c'è il suo stesso comandante che lo aveva più volte umiliato, e che nella realtà testimonia l'atto eroico in una registrazione di qualche anno fa che poi compare al termine del film stesso.

Desmond Doss che nel film è Kacksaw Ridge Abbracciò così totalmente la sua fede e si lasciò guidare dalle sue stesse preghiere affinché lo proteggessero durante la sua impresa e lo aiutassero a trovare più feriti possibili, tra questi non fece distinzione neppure quando dovette scegliere di trasportare in spalla anche i suoi stessi nemici feriti gravemente, non negando loro la possibilità di ricevere assistenza sanitaria. Dopo aver contratto una grave forma di polmonite, l'esercito lo congedò nel 1946, e negli anni successivi rimase accanto alla moglie fino a Marzo del 2006 quando morì.

Il film merita di essere visto, nonostante le crude scene di guerra che evidenziano la spietatezza dello scontro, facendo da sfondo alle gesta del giovane soldato, ed evidenziandole nel forte contrasto tra due modi di approcciarsi a quella che è purtroppo una delle condizioni più critiche che ne derivano dalle divergenze tra popoli e che comporta il più altro dei sacrifici tra gli esseri umani. In tanto dolore, sofferenza e morte l'oscurità viene fortemente contrastata dall'azione di un non soldato che si fa canale della forza e la protezione, divina pregando e salvando la vita di tante persone. Non a caso da persona schernita diviene in seguito il simbolo di forza e coraggio che porterà i militari statunitensi del suo stesso battaglione a vincere e conquistare la postazione del nemico, anche ritardando gli interventi durante il suo momento di preghiera.

Da sempre l'uomo nelle sue battaglie ha chiesto l'aiuto e la protezione Divina, e come ha dimostrato la storia di questo Valoroso Uomo Obiettore, le preghiere e la fede sono strumenti che ci permettono di attraversare le battaglie incolumi, questa forza costituisce un mantello protettivo apparentemente invisibile che unita alla coscienza e la saggezza può risultare lo scudo più resistente contro qualsiasi avversità che possiamo incontrare nelle nostre battaglie personali.

Aiutami a salvarne ancora uno !  Buona Visione e buona Riflessione! 

 

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