Thursday, 30 May 2019 05:58

Prayer Therapy

La preghiera guarisce e lo dice la Scienza. Pregare fa bene per il corpo e la mente. Il primo ricercatore scientifico a dirlo è stato Benson-Henry del Medicine al Massachusetts  Generale Hospitale, con 180 articoli pubblicati e più di una decina di libri, il medico afferma che la preghiera fa bene e non occorre che appartenga ad un orientamento specifico, in uno dei suoi studi ha analizzato 26 volontari che non avevano mai pregato o meditato regolarmente, facendo fare loro un semplice esercizio di rilassamento di 10 - 20 minuti, esercizi di respirazione e tecniche per escludere i pensieri. Dopo otto settimane hanno analizzato i risultati e sono emersi importanti dati sulla salute, in particolare le sequenze di geni potenzialmente nocive sono diventate meno pericolose.

Queste tecniche di preghiera e meditazione hanno dato dei miglioramenti sull'efficienza dei mitocondri ( Le centraline elettriche delle cellule ), aumentando la produzione di insulina e quindi migliorando il controllo della glicemia, inoltre hanno ridotto la produzione dei radicali liberi, ritardando i processi di invecchiamento. Anche per le infiammazioni presenti nel corpo c'è stato un netto miglioramento delle condizioni anche per quelle croniche, riducendo dunque il rischio di malattie cardiache, malattie gastro intestinali ed ipertensione.

Secondo uno studio del National Institutes of Health le donne che pregano regolarmente riducono del cinquanta per cento i rischi di contrarre l'Alzhzeimer e di sviluppare la demenza, la preghiera stimola le facoltà intellettive e protegge il cervello da problemi di degenerazione e invecchiamento, anche secondo una ricerca italiana condotta dall'università di Pavia la preghiera migliora l'attività cardiaca, migliorando l'apporto di ossigeno nel sangue e regolando inoltre l'attività pressoria. pertanto si può affermare con sicurezza che pregare e meditare fa bene alla salute. 

Inoltre La preghiera  può essere usata come terapia: E' stata presentata una ricerca del Departement of pratical theology, potchefstroom campus, North- West, South Africa a seguire un estratto del metodo:

La domanda che viene indagata in questo articolo è se la preghiera gioca un ruolo nel recupero e nell'elaborazione della memoria traumatica durante il processo di guarigione interiore. La persona emotivamente ferita a volte è ostacolata a vari livelli di vita a causa di questo dolore emotivo. Perché la guarigione interiore si realizzi, è necessario che la persona riconosca e elabori le emozioni represse e non elaborate in un evento traumatico. In molti casi, tuttavia, è impossibile per la persona collegare i suoi attuali problemi e le emozioni represse e non elaborate. Nei casi in cui si è verificata la dissociazione, la persona non può richiamare e gestire le emozioni spontaneamente. È in questi casi in cui la terapia della preghiera può essere di grande valore. Durante la terapia di preghiera, il consigliere pastorale agisce come facilitatore per portare la persona a Gesù Cristo in modo che possa guarirlo. La vittoria sui dolorosi ricordi traumatici consente all'uomo di sperimentare una crescita emotiva e spirituale.

La preghiera e la meditazione sono dunque degli strumenti potenti di guarigione ed è la scienza ad affermarlo attraverso i propri studi, dunque non occorre appartenere ad un credo specifico e neppure avere una fede spiccata, piuttosto la costanza di praticare le tecniche per migliorare il proprio benessere personale.

 

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