Thursday, 18 April 2019 14:42

Come affrontare un Lutto

E' passato quasi un mese dalla scomparsa di Mio Fratello e questo è il primo Articolo che scrivo in questo Blog dopo allora; riguardo le mie attività è stato diverso in quanto sono riprese qualche giorno dopo, non so bene il perché ma, ricominciare a scrivere è stato più duro, forse perché ho avuto bisogno di riordinare le mie idee e probabilmente ancora non ho smesso di farlo. Anche con tanta filosofia e consapevolezza da una parte mi sono sentito pronto ad affrontare momenti difficili che lo hanno accompagnato nel momento del passaggio, ma dall'altra parte credo che non ci si possa  mai sentire pronti a vivere determinati eventi tragici e ti accorgi solo dopo che la tua vita sta per cambiare radicalmente. Il susseguirsi di cose che succedono dopo la morte di un caro, non danno completamente il tempo alla mente di rendersi pienamente consapevoli dell'accaduto, ti aspetti che da un momento o l'altro ricompaia il tuo amato, tornato da uno dei suoi soliti chissà quali viaggi o giri con gli amici, poi però il tempo passa e lui in realtà non lo vedi più tornare e senti come un vuoto nel mondo, e allora la mente ti ricorda che in verità non potrà più tornare e tutte quelle cose a cui ti eri abituato a condividere con lui improvvisamente cessano di esistere.

Così il tempo, tiranno quanto guaritore nello stesso tempo, incomincia a cancellare anche quei ricordi che si fanno sempre più offuscati nella tua memoria, lasciandoti impressi solo quelli più significativi, ma anche quelli che ti hanno lasciato interrogativi ancora aperti, una persona amata è per sempre, una persona amata non muore con il suo corpo, ma ai nostri sensi è come se lo facesse ed è tutto molto più difficile, soprattutto quando tenti di cercare di ritrovarlo ascoltandolo dentro di te, mentre sei sovrastato dai dubbi ridondanti del mondo esterno e dalla disperazione dei genitori e delle persone vicine.

Manchiamo di consapevolezza e di saggezza per poter essere in grado di far rivivere i nostri cari che ci hanno lasciato su questa terra, alla disperazione segue purtroppo quel amaro silenzio soffocato dal più caotico dei pensieri, bramoso di dare un senso alla propria esistenza e nello stesso tempo ignorante riguardo la propria reale natura, così incapace di vivere la verità del proprio essere perché sovrastato dai desideri del proprio vivere è affogato nel cieco calice dell'indifferenza. Tutti fuggiamo dalla morte, tutti cerchiamo di allontanare quel brutto pensiero, specialmente quando la vecchia signora, talvolta fa visita a qualche nostro caro, ricordandoci che un giorno busserà anche alla nostra di porta, ma nessuno può vivere così a lungo su questa terra quanto lo possa fare il ricordo del nostro buon agire nel mondo, di ciò che siamo in grado di lasciare come impronta nel nostro breve cammino chiamato vita e nulla, neppure la morte può cancellare questo nostro agire.

La vita non è eterna quanto lo è la nostra Anima, spesso senti dire che la vita è un cammino o un percorso da seguire, e se la osservi bene con gli occhi della consapevolezza ti rendi conto che in realtà  essa è un percorso semplice e breve, anche se per alcuni come mio fratello può risultare fin troppo breve, ma mai così lunga da lasciarti solo ed è fragile proprio come un prezioso cristallo tanto splendido quanto delicato nello stesso tempo e che deve essere lucidato attraverso la propria riconoscenza e preservato con la propria umiltà, senza mai permettere che venga trascurato da nessuno dei propri pensieri.

Il suo dono prezioso non può essere scontato per le nostre menti, non può essere banalizzato dalle scelte che facciamo quotidianamente, ma ogni momento deve essere valorizzato senza mai perdere di vista l'importanza dell'essere parte degli altri così come gli altri sono parte attiva di noi stessi ed è su questo princìpio che possiamo divenire eterni  su questo pianeta, perché le nostre scelte determinano un cambiamento negli altri ed il cambiamento è il processo con cui tutto l'universo si muove nello spazio. 

L'uomo in senso generale non nasce per essere destinato a morire e tutto non cessa con il suo ultimo respiro, il soffio vitale non termina con il corpo ........

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