Monday, 18 March 2019 17:35

La Salvezza risiede negli Arhat

Chi sono gli Arhat.

Secondo il Buddismo L'Arhat rappresenta uno stadio evolutivo di perfezione dell'uomo che raggiunge l'illuminazione, nel Cristianesimo la figura dell'Arhat è associata alla figura dei Santi che attraverso il loro percorso spirituale hanno abbracciato un certo grado di Maturità e sviluppo delle virtù, secondo i testi teosofici l'Arhat rappresenta uno stadio di evoluzione dell'uomo a livello di superuomo e partecipa attivamente all'evoluzione planetaria del genere umano divenendo un riferimento e una guida per gli esseri viventi. In alcune iconografie cinesi la figura del Buddha è talvolta rappresentata al centro di un gruppo di discepoli particolarmente sviluppati spiritualmente, questi discepoli sono chiamati Arhat. Nonostante il loro sviluppo di coscienza sia piuttosto espanso però non si possono ancora considerare veri Maestri Spirituali, questo è confermato anche nel primo buddismo del IV secolo a.c, il quale dubitò della perfezione degli Arhat rispetto una prima valutazione che li riteneva tali, nella realtà gli Arhat sono ancora soggetti a errori umani, ma restano dei riferimenti importanti per coloro che intendono svilupparsi e si trovano a livelli di consapevolezza inferiori.

 

Perché la Salvezza dovrebbe risiedere negli Arhat

Abbiamo precedentemente parlato in un articolo dedicato ai Maestri Spirituali e della loro importanza per l'evoluzione del genere Umano, essi quando si incarnano nella vita terrena sono capaci di modificare la coscienza delle persone, gli Arhat rappresentano i discepoli più vicini alla comprensione degli Insegnamenti e attraverso la loro esperienza e comprensione delle conoscenze tramandate dal Maestro sono in grado di proseguire il cammino indicato e accompagnano così le persone e le guidano verso un nuovo grado di consapevolezza. Questo progresso interiore emette nuove frequenze nell'etere, frequenze spirituali che indicano lo stato di progresso globale del genere umano, esse devono essere in grado di compensare le frequenze emesse dal resto dei popoli che ancora non sono pienamente sviluppati, ciò significa che le vibrazioni degli Arhat e le persone spirituali devono essere in grado di trasformare le vibrazioni inferiori emesse dalle persone che rispondono alle situazioni che vivono con emozioni e comportamenti istintivi dannosi, accompagnati da stili di vita sregolati e privi di rettitudine. Quando questo bilanciamento propende verso una inadeguata evoluzione planetaria, la situazione generale tende a precipitare e resettarsi come accadde per Antiche popolazioni esistite in Passato di cui non si hanno più testimonianze, pare che negli Antichi testi questa condizione si è verificata già numerose volte e rimane come traccia nella mente subconscia dell'uomo.

Gli Arhat sono Monaci?

Gli Arhat non sono più solo monaci, ma bensì persone comuni che vivono fra noi e conducono una vita consapevole dedita allo sviluppo delle proprie virtù e diffondendo vibrazioni cosmiche positive in ciò che fanno, compiono errori da cui traggono crescita ed evoluzione, manifestano la loro realtà interiore divenendo un supporto per coloro che hanno bisogno, non vivono solo per sé, ma al servizio del volere superiore del logos planetario, insegnano agli altri la loro esperienza e sono consapevoli delle necessità altrui imparando a essere tolleranti e flessibili. Come afferma Alice Bailey i Maestri del nuovo secolo non sono più come abbiamo imparato a conoscerli in passato, oggi hanno famiglia, lavorano, fanno ciò che le persone comuni fanno, ma lo fanno divenendo un esempio, la stessa cosa vale per gli Arhat che sono Maestri per il grado in cui essi si trovano nel piano evolutivo.  

La via dell'Arhat del Maestro Choa Kok Sui

Il Maestro Choa Kok Sui è stato ed è tutt'ora nella sua esistenza ultraterrena un Maestro Moderno che ha riportato a noi Antiche saggezze Spirituali appartenute ai Maestri Passati e non più ben comprese nel corso dei secoli dalle generazioni che si sono susseguite successivamente e che a causa di scontri bellici hanno perso parte di tali conoscenze. Grazie a un lavoro meticoloso del Maestro Choa Kok Sui e l'elaborazione dei dati aKaschici uniti alla pratica e l'esperienza nel corso di una vita umana intera, è stato da Lui realizzato un percorso che è in grado di condurre verso lo sviluppo graduale dello stato di Arhat, partendo da un livello di preparazione fino allo sviluppo a livelli del cosiddetto corpo dorato dell'arhat di cui parleremo in un articolo seguente. Il raggiungimento di tali gradi di sviluppo non comporta una scelta di vita monacale, ma permette di condurre una vita ricca di significato fatta di virtù e consapevolezza del proprio essere, questo stato di coscienza viene costantemente sperimentato e ricercato dal praticante ed è in grado di arricchire la propria esistenza e quella di chi lo circonda. 

 

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